Formazione continua aziendale
I collaboratori sono il capitale più importante di un’azienda. Investimenti efficaci nella promozione e nel perfezionamento sono pertanto un fattore concorrenziale determinante. A causa della rapida evoluzione tecnologica e demografica nei prossimi anni l'importanza strategica degli investimenti nella formazione continua acquisterà sempre maggior valore.
Gli studi sulla formazione continua aziendale in Svizzera (ad es. “Le PMI e il ruolo della formazione continua”, Gonon/Hotz/Weil/Schläfli, Zurigo 2005), dimostrano che molte aziende non prevedono offerte di formazione continua, o almeno non in modo mirato: nell’arco di 3 anni più di un terzo delle PMI svizzere non ha in nessun modo investito nella formazione continua. E solo l’11% dispone di una strategia di formazione continua. Un’ulteriore problematica è costituita dal fatto che le aziende promuovono prevalentemente i collaboratori già ben qualificati. Dalle cifre dell’Ufficio federale di statistica (UST) si evince che solo un decimo dei collaboratori senza formazione post-obbligatoria è sostenuto dal proprio datore di lavoro nella formazione continua aziendale.
Mentre nelle grandi aziende sono spesso previste strutture di sviluppo del personale professionale, nelle PMI queste mancano quasi sempre. Gli approcci attuali per la promozione della formazione continua aziendale si concentrano pertanto sulle PMI. Un’iniziativa della FSEA intende ad esempio diffondere informazioni adeguate sul tema della “Formazione continua nelle PMI” mediante un sito Internet destinato a un target specifico e facilitare così l'accesso al tema della formazione continua (www.weiterbildung-in-kmu.ch).
Sul piano politico la problematica relativa alla promozione della formazione continua aziendale trova non pochi ostacoli. I rappresentanti dei datori di lavoro sottolineano la responsabilità individuale delle aziende e di conseguenza rifiutano un intervento attivo da parte degli organi statali. D’altra parte i rappresentanti dei lavoratori chiedono una regolamentazione giuridica del congedo di formazione, una richiesta che tuttavia non trova il consenso delle aziende.
Finora
- Lo studio “Le PMI e il ruolo della formazione continua” (Gonon, P. / Hotz, H.P. / Weil, M. / Schläfli, A.: KMU und die Rolle der Weiterbildung. Strategien und Kooperationen in der Schweiz, Berna, 2005) dimostra che è necessario prendere provvedimenti per migliorare la promozione della formazione continua nelle PMI.
- Il progetto di ricerca “Die berufliche Weiterbildung in öffentlichen und privaten Unternehmen in der Schweiz: Kosten, Nutzen und Finanzierung” nell’ambito del PNR 43 è l’ulteriore conferma di quanto già rilevato (Hanhart, S.; Schulz, H.R.; Perez, Soledad; Diagne, D., Zurigo, 2005).
- Lo studio “Best practice, la formazione continua nelle PMI” indica che non esistono best practice universali per l’impiego della formazione continua nelle aziende, ma va considerata una combinazione di diversi fattori.




